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1996 - 2026

da vicino nessuno è normale

Ideato per aprire definitivamente il cancello dell’ex ospedale psichiatrico di Milano, il festival, dai primi anni di vita ha invitato i cittadini a confrontarsi con un luogo e una memoria rimossi della città, accompagnandoli a scoprire uno spazio urbano per molti sconosciuto.

Dal 1997 ad oggi

Un laboratorio di cittadinanza

Il manicomio di Milano era un terreno arido trent’anni fa, le persone sole e gli spazi chiusi. Oggi il Paolo Pini è un laboratorio di cittadinanza, un luogo che sprigiona energia sociale e culturale.

Per aprire i cancelli e far entrare i cittadini, abbiamo scelto di usare la cultura come testa d’ariete – che negli anni ’90 sembrava non avere alcun valore. In particolare, abbiamo pensato al teatro, per invitare le persone a fare esperienza del cambiamento. Per questo è nato un festival dal titolo Da vicino nessuno è normale e il TeatroLaCucina.

Una scena di festa all’ingresso del Paolo Pini durante il primo Festival Da vicino nessuno è normale (1998), con un uomo su una Vespa circondato da persone sorridenti.

Il teatro come strumento di dialogo

La scelta del teatro, come strumento di dialogo con la città, ha permesso di dare nuova vita al luogo, passando attraverso le storie delle persone – la negazione della soggettività, la perdita degli oggetti personali e di conseguenza dell’identità erano le pratiche di spoliazione manicomiale – senza che le storie fossero solo un atto di denuncia. Il teatro ha introdotto la parola poetica, la metafora dei grandi testi, la distanza, l’emozione collettiva, la riflessione sul proprio tempo, ha restituito il senso di comunità.

Azione collettiva di ragazze e ragazzi in corsa sul palco durante il progetto non-scuola al TeatroLaCucina

2019: Premio Anima per la categoria Teatro alla Cooperativa Olinda – TeatroLaCucina: un riconoscimento all’alto valore sociale di un lavoro ventennale capace di coniugare arte e inclusione sociale, creatività e cittadinanza attiva, rigenerazione urbana e ricostruzione delle identità.

2018: Premio Hystrio-ANCT al festival Da vicino nessuno è normale con la seguente motivazione: per aver saputo coltivare un deserto culturale urbano, creando una rete virtuosa e non virtuale tra periferia e centro.

2015: Premio Ubu Speciale al festival Da nessuno vicino è normale con la seguente motivazione: per la creazione, nel bosco e nei padiglioni dell’ex manicomio Paolo Pini di Milano, di un vivo festival di teatro che confonde le distanze e indaga le differenze a partire dalla consapevolezza che “da vicino nessuno è normale”.

2009: Premio Milano per il Teatro, Premio speciale della Giuria di Specialisti per il progetto Da vicino nessuno è normale e per l’apertura del TeatroLaCucina.

2009: il festival  viene accreditato presso la Regione Lombardia nell’ambito del riconoscimento dei soggetti che svolgono attività di spettacolo di rilevanza regionale – ex art. 8 c. 2 l.r. 30 luglio 2008, n.21.

2005: Premio Hystrio al festival Da vicino nessuno è normale.