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9 Giugno 2026

Ghosts

Che cos'è un fantasma? È la domanda che Edith Wharton si pone nella sua ultima raccolta di racconti.

  • Teatro

a partire da 12€

Posto unico

Date, orari e repliche spettacolo

Crediti spettacolo

con Andrea Argentieri e Chiara Lagani
musica, sound design e regia del suono Luigi Ceccarelli
regia, scene, luci e video Luigi Noah De Angelis
drammaturgia e costumi Chiara Lagani

realizzazione scena multimediale Voxel
registrazione voci Riccardo Pasini (Studio 73)
contributi musicali  Gianni Trovalusci (flauti), Diego Conti (violino), Paolo Ravaglia (clarinetti) organizzazione e promozione  Andrea Martelli e Marco Molduzzi
amministrazione Stefano Toma
produzione E-Production, Ravenna Festival in collaborazione con  Fabbrica Europa, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino e Istituti Culturali – Arti performative della Repubblica di San Marino

Al fantasma però non dovrebbe essere permesso di dimenticare che la sua unica possibilità di sopravvivere è proprio nei racconti di quelli che lo hanno incontrato, sia nella realtà che con la fantasia, e forse preferibilmente con quest’ultima. Per un fantasma è molto meglio essere vividamente immaginato che monotonamente «vissuto» e nessuno meglio di un fantasma sa quanto sia difficile essere raccontato con parole oscure e al contempo trasparenti.

Edith Wharton, Fantasmi

Che cos’è un fantasma?

  • racconti
  • fantasmi
  • Edith Wharton

È la domanda che Edith Wharton si pone nella sua ultima raccolta di racconti intitolata, appunto Ghosts. Il fantasma è un’ombra, un’essenza, una figura straniera che incute paura perché proviene da un mondo ignoto oppure da un tempo lontano. Il fantasma ci connette con la soglia, con la morte, ma anche con la parte più profonda di noi stessi.

In un ambiente puro, evocativo, soprannaturale, fatto di suoni, luci e ombre, un uomo e una donna appaiono, scompaiono: incarnano di volta in volta gli evanescenti personaggi delle cinque storie spettrali che a poco a poco ci racconteranno.

Un sogno, un’allucinazione o la realtà?

Un giovane va in visita a una più anziana conoscente. Arrivato nella remota località dove essa vive, poco prima di vederla, si ricorda all’improvviso di aver sentito dire che quella donna si era ammalata gravemente e poi era morta. Eppure la donna gli appare davanti e il ragazzo, per quanto terrorizzato, le parla a lungo. Chi è davvero quella che ha davanti?

Una coppia ossessionata dai fantasmi compra una casa abitata da uno spirito restio a mostrarsi. La vita dei due si consuma nella spasmodica attesa dello spettro, ma chi e cosa stanno davvero aspettando?

C’è poi una coppia logorata dal tempo, dalla consuetudine e dal rimpianto di non avere avuto figli. I due sono arrivati a detestarsi. Una sera, mentre guardano la televisione succede qualcosa di terribile e inaspettato. La presenza arcana che appare in casa loro è un sogno, un’allucinazione o la realtà?

L'universo di Edith Wharton ci interroga sul senso di fine

Due sposi tornano a casa, dopo una lunga permanenza in un’altra città. A lui non resta molto da vivere, è malato e lei non vede l’ora di arrivare dalla loro famiglia per riceverne conforto. Durante il viaggio in treno, però, l’uomo muore. La donna, presa dall’irragionevole terrore di essere fatta scendere e di ritrovarsi sola, in un paese sconosciuto, col cadavere dell’amato marito, a sbrigare tutte le formalità burocratiche del caso, decide di nascondere la sua morte agli altri passeggeri. Riuscirà ad arrivare in fondo al suo proposito e a quell’incubotico viaggio?

Tra apparizioni esplosive, colpi di scena e sottilissime inquietudini, l’universo di Edith Wharton, autrice di questi racconti, si spalanca davanti a noi e ci interroga sul senso di fine, la nostalgia, il rimpianto, i rimorsi, la paura e l’amore per l’invisibile.

In contemporanea

Percorsi letterari e teatrali sulle orme di Edith Wharton

  • Percorso letterario dedicato a Edith Wharton

    Nel suo girovagare per Milano, l’autrice ricerca luoghi al di fuori da quelli segnalati dalle guide turistiche: emerge così una città il cui fascino è nella contrapposizione.

  • Capire il testo - dalla scrittura alla messa in scena

    Venerdì 22 maggio ore 19.30 – 21.30
    Alaska Libreria – via Gian Rinaldo Carli, 39

    Un seminario gratuito di Chiara Lagani
    In collaborazione con Alaska Libreria15 posti disponibili, iscrizioni scrivendo a: info@alaskabreria.it con oggetto “Capire un testo”.

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