1 – 30 Aprile 2013
Il suono della caduta
Teatro la Ribalta
- Teatro

di Antonio Viganò
con Michele Fiocchi, Vasco Mirandola, Anna Traunig, Mathias Dallinger, Maria Magdolna Johannes, Rodrigo Scaggiante, Melanie Goldner, Mattia Peretto
regia e scene Antonio Viganò
coreografia Julie Anne Stanzak
scene e costumi Tessa Battisti
direzione tecnica Enrico Peco
produzione Accademia Arte della Diversità, Teatro la Ribalta & Lebenshilfe coproduzione BolzanoDanza / TanzBozen
Un interrogativo sul valore della vita, del dolore, della ferita, della caducità e dell'amore
Gli angeli intuiscono ciò che gli uomini chiamano i “sentimenti”, ma a rigore non possono viverli.
Sono profondamente “amorevoli” i nostri angeli, sono buoni e non è dato loro modo di essere altrimenti, perché non possono neanche concepire l’alterità: la paura, ad esempio, o la gelosia, l’invidia, né l’odio. Conoscono i modi con cui vengono espressi, ma non i sentimenti stessi.
Questo tema ci appassiona e ci consente di interrogarci sul valore della vita, quella che ha il peso della gravità, del dolore fisico, della ferita che sanguina, della caducità e dell’amore. Quella che si può trasformare, quella che sogni ma non puoi realizzare, quella dell’ingiustizia e della mano del giudice.
Abbiamo maestri illustri che ci hanno guidato: Rilke, con le sue Elegie Duinesi, Peter Handke e Wim Wenders con Gli angeli sopra il cielo di Berlino oppure L’angelo sterminatore di Bunuel e I Semidei di James Stephens.
Tabucchi e Garcia Marquez, ognuno con il suo stile, ci hanno raccontato dell’angelo caduto sulla terra, nel pollaio o nella rete per la cattura degli uccelli.
Ma qual è il suono di questa caduta?