Salta al contenuto principale

25 Giugno 2024

A.L.D.E. non ho mai voluto essere qui

  • Teatro
Un ragazzo accovacciato con completo nero e camicia bianca, con una sigaretta tra le mani, guarda confuso fuori dall'immagine, come se stesse accadendo qualcosa che cattura la sua attenzione, davanti a lui del materiale rosa, come fosse carne di animale.

Date, orari e repliche spettacolo

  • 25 Giugno 2024, 20:45

Crediti spettacolo

ideazione e direzione Giovanni Onorato
con Giovanni Onorato e Mario Russo
musiche Mario Russo e Lorenzo Minozzi
disegno luci Fabrizio Cicero
costumi Chiara Corradini
consulenza alla drammaturgia Claudio Larena e Giulia Scotti
si ringrazia Daria Deflorian per il prezioso sguardo
coproduzione INDEX, Romaeuropa Festival
produzione, organizzazione e amministrazione Valentina Bertolino, Silvia Parlani e Grazia Sgueglia
comunicazione Francesco Di Stefano
residenza produttiva Carrozzerie | n.o.t
con il sostegno di Angelo Mai Occupato, Ex-Mercato di Torre Spaccata, Fienile Fluò, Settimo Cielo, Teatro Biblioteca Quarticciolo

Vincitore della menzione speciale Premio “tuttoteatro.com” Dante Cappelletti
Finalista Biennale College e Premio Alberto Dubito

La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.

Arduino Luca Degli Esposti era un nostro amico. Diciamo “era” perché una serie di circostanze hanno fatto sì che si gettasse contro un treno in corsa fra le fermate di Fidene e Montelibretti, sulla linea del treno regionale RV18322 diretto a Fara Sabina, nel Lazio. Di Arduino sono rimaste le cose a cui teneva di più, forse le uniche cose che voleva sopravvivessero: i suoi quaderni. Arduino non faceva che dire di essere un poeta. Si presentava così, scriveva durante le feste, con la musica alta, seduto sul divano; ti fermava mentre gli stavi parlando perché gli era venuta un’idea e si metteva a scrivere. Una volta che non trovava una penna l’ho visto abbrustolire un bastone sul fuoco e usarlo come carboncino. Arduino era un poeta. Voleva esserlo a tutti i costi e probabilmente era l’unica cosa che lo facesse sentire al sicuro, che lo facesse sentire reale. In uno dei suoi quaderni ha appuntato questa frase: “La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla”.

Un musicista sorridente, seduto su uno sgabellino basso, armeggia con strumentazione per musica elettroncia e dj set, fornendo il paesaggio sonoro allo spettacolo alde
Un attore sta impettito al microfono, con le braccia dietro la schiena, con aria contrita e seria, un completo scuro e una giacca a quadri
Su tappeti con fantasie damascate, sono sparsi quaderni con copertine colorate, come fossero taccuini di appunti

Spettacoli ed eventi correlati

8 Ottobre 2026

Un anno di solitudine. Parole parole parole (e canzoni)

Un anno di solitudine. Parole parole parole (e canzoni)

Ingresso libero fino esaurimento posti

16 – 29 Ottobre 2026

Succede

Succede

Installazione sensoriale abitata

  • Teatro

Posti limitati - 42 spettatori

12 – 13 Novembre 2026

Sharazade

Sharazade

Laboratorio di teatro e scrittura

  • Teatro

17 – 22 Novembre 2026

Il paese dove non si muore mai / Dëkk bu kënn dull dëwee

Il paese dove non si muore mai / Dëkk bu kënn dull dëwee

Uno spettacolo nel solco del meticciato teatrale

  • Spettacolo per famiglie
  • Teatro

Posto unico

16 Novembre – 1 Dicembre 2026

Lo yoga degli animali

Lo yoga degli animali