Salta al contenuto principale

15 – 23 Aprile 2014

Degage! Nous, qu’avons encore 25 ans

  • Teatro

a cura di Anna Serlenga
con Assem Betthouami, Saoussen Babba, Rabii Brahim, Ayman Mejri
dramaturg Daniel Blanga Gubbay
luci Riccardo Clementi
immagini e video Nawres Arfaoui
regia Anna Serlenga

“Dio mio, ma allora cos’ha lei all’attivo?…” “Io? – [un balbettio, nefando
non ho preso l’optalidon, mi trema la voce di ragazzo malato] – Io? Una disperata vitalità. ”

Pier Paolo Pasolini, Poesia in forma di rosa

Quale la vita che non ha bisogno di essere cambiata?

Era il 2005, nelle banlieue francesi bruciavano le macchine e le gole di ragazzi ostinati ad urlare la loro rabbia per notti intere. Roman Cheneu pubblicava un testo teatrale intitolato Res Persona, lasciando sospeso tra le righe un interrogativo pungente: qual è la condizione minima dell’accettazione, quale la vita che non ha bisogno di essere cambiata?

Nelle prime settimane del 2011, la Tunisia si infiamma di una rivolta che, come un rapido contagio, travalica i confini e si estende fino a toccare tutti i paesi del Nord Africa e oltre. Rivolte che troppo presto sono state definite “primavere arabe”, che vediamo oggi esplodere nelle molteplici forme caotiche e radicali di guerre civili, dalla Siria all’Egitto. Eppure tra la polvere resta la dignità per un’azione sentita, anche fosse per un solo istante, come necessaria.

Tre ragazzi di Tunisi portano in scena davanti a noi frammenti di questo nostro tempo

Dégage vuole essere il racconto di questa necessità. Tre ragazzi di Tunisi portano in scena davanti a noi frammenti di questo nostro tempo, che ci appartiene e ci sfugge. Il tempo di un improvviso sollevamento, dei figli che rimangono orfani dei padri o della loro stessa volontà, il tempo della collera, della dignità, e talvolta di una sorda impotenza. Al limite tra necessità di testimonianza e desiderio di evasione, rifiutano ogni retorica della rivoluzione, per mostrarne gli aspetti più cupi.

Eppure non rinunciano in fondo a rivendicare con orgoglio quello che hanno fatto: perché ciò che di aperto c’è in questa loro esposizione di fronte a noi non è tanto una ferita, ma una domanda silenziosa: quale la vita che non ha bisogno di essere cambiata?

Un teatro che si fa domanda aperta

Attraverso scritture di scena, filtrate dal testo di Roman Cheneau e da drammaturgie contemporanee, testimonianze dirette contrappuntano un’esile quanto esibita trama di finzione. Un teatro che si fa corpo vivente, campo di forze e fatiche, documentazione poetica, ma soprattutto domanda aperta, in cui al linguaggio video fa sponda il movimento e una parola secca e diretta. Restituire con Pasolini la disperata vitalità della rivolta, ma non per farne storia, racconto civile; quanto più per interrogare noi, sull’altra sponda del mediterraneo.

È tempo di mettere da parte un orientalismo abituato a interrogare l’altro, per essere infine sottoposti a una domanda.
Come in un gioco di bambini, attori testimoni si raccontano per parlare dell’oggi, di chi è sceso in strada, di chi si è sacrificato, di chi invece è rimasto a casa, di chi vuole cambiare paese, di chi resta, di chi sogna, di chi si imbarca, di chi perde il lavoro, di chi non lo trova, di chi si sente morire, ma anche di chi vuole vivere, vivere di una disperata vitalità. Tra le infinite derive di un paese ancora instabile ma vivo, è come se ogni azione potesse attraversare il mare per infine interrogarci: quale la vita che non ha bisogno di essere cambiata?

Spettacoli ed eventi correlati

14 Giugno 2026

GLEN(N). Una variazione

GLEN(N). Una variazione

Lo spettacolo indaga l’uomo Glenn Gould nel profondo delle sue manie, dei suoi dolori da artista, non sempre sotto i riflettori.

  • Teatro

Posto unico

16 – 17 Giugno 2026

A fil di cielo

A fil di cielo

Un’opera dedicata a un’isola straordinaria che cerca uno sguardo capace di accogliere tutta la ricchezza dei mondi umani, animali, vegetali

  • Teatro

Posto unico

18 Giugno 2026

Lettere dall’aldilà

Lettere dall’aldilà

Quanto spazio occupa il lutto nelle nostre vite? Quanto margine ci lascia per guardare avanti?

  • Teatro

Posto unico

19 Giugno 2026

Nata vicino ai fantasmi. Nata tempesta.

Nata vicino ai fantasmi. Nata tempesta.

La performance è il diario che Giorgina Pi ha ricostruito a posteriori sulla scoperta di Tiresia nei versi di Kae Tempest.

  • Teatro

Posti limitati

21 Giugno 2026

Veglia

Veglia

Un cerchio di persone riunite attorno a una fiamma simulata. Una serata che fa leva sul piacere dello stare insieme.

  • Teatro
  • Nel parco
  • Spettacolo per famiglie

Posto unico

23 Giugno 2026

Il Vangelo di Cassandra

Il Vangelo di Cassandra

Cassandra non è più portavoce di un futuro inascoltato, ma voce e corpo di un presente radicalmente nuovo.

  • Teatro
  • Danza

Posto unico