1 – 31 Marzo 2023
Diario di un dolore
Francesco Alberici
- Teatro

Tratto dall’omonimo libro di Lewis e dall’autoritratto di Franz Ecke
un progetto di Francesco Alberici
con la collaborazione di Astrid Casali, Ettore Iurilli, Enrico Baraldi
in scena Astrid Casali, Francesco Alberici
produzione Gli Scarti / TPE
coproduzione e residenze Murmuris, Olinda, Lab 121
Le rappresentazioni possibili del dolore rispetto alle intimità di ciascuno
Si può raccontare il proprio dolore senza il sospetto di star tradendo sé stessi e la propria intimità?
Un regista chiede alla sua attrice di lavorare a una messa in scena che affronti il tema del dolore, a partire da Diario di un dolore di C.S. Lewis.
Come si rappresenta il dolore e quali sono i limiti nella possibilità di raccontarlo?
La propria biografia può diventare l’oggetto della messa in scena senza il rischio che venga usata a fini spettacolari?
E come si fa a ripetere, sera dopo sera, la messa in scena di un dramma, non di finzione, ma reale?
Un'indagine spietata e letale di ciò che accade nel corpo e nella mente dopo una perdita
Staccandosi sempre più dal libro di Lewis, e dall’idea di metterlo in scena, emergono le domande che divengono il centro di un altro, inaspettato, spettacolo. Mentre il mondo ci invita a catturare e narrare momenti di felicità,
scopriamo che abbiamo più che mai voglia di parlare di dolore.
“Nessuno mi aveva mai detto che il dolore assomiglia tanto alla paura. Non che io abbia paura: la somiglianza è fisica. Gli stessi sobbalzi dello stomaco, la stessa irrequietezza, gli sbadigli. Inghiotto in continuazione.” C.S. Lewis inizia con queste parole il suo Diario di un dolore, indagine spietata e puntale di ciò che accade nel corpo e nella mente dello scrittore al momento della perdita dell’amata.
Questa breve lettura è stata la suggestione che mi ha definitivamente illuminato rispetto alla natura di questo progetto. La lucidità di Lewis nel descrivere i suoi moti d’animo, il crollo della fede, l’impossibilità di gestire la memoria del passato che continua ad affiorare alla morte della moglie è spietata e commovente al tempo stesso. Questo libro, assieme a molti altri materiali di riferimento, ma in particolare questo libro, vuole essere il punto di partenza di un‘indagine sul funzionamento del dolore – dolore legato ad una perdita, a un senso di fallimento o a uno smarrimento di vita.
Francesco Alberici