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13 Giugno 2023

Le vacanze

  • Teatro
Due ragazzi in costume, schiena contro schiena, stanno pensierosi immersi in un bambuseto

Date, orari e repliche spettacolo

  • 13 Giugno 2023, 20:45

Crediti spettacolo

di Alessandro Berti
con Francesco Bianchini Sebastiano Bronzato
e la partecipazione di Giovanni Campo
regia Alessandro Berti
danza Giovanni Campo
assistente alla creazione e organizzazione Gaia Raffiotta
disegno luci Théo Longuemare
scene costruite e decorate presso il Laboratorio di Scenotecnica di ERT responsabile del Laboratorio e capo costruttore Gioacchino Gramolini costruttori Davide Lago, Leandro Spadola con Tiziano Barone
scenografe decoratrici Ludovica Sitti con Sarah Menichini, Benedetta Monetti, Bianca Passanti, Martina Perrone capo macchinista Mauro Fronzi elettricista Salvatore Pulpito bambuseto Elle Natura Società Agricola creme e unguenti artigianali Erboristi Strulgador
foto Daniela Neri

Il testo Le vacanze è pubblicato nella collana I Gabbiani – letteratura teatrale per giovani lettori di Edizioni Primavera.

Un dialogo nel prossimo futuro

Le vacanze è un dialogo nel prossimo futuro. Non così lontano come vorremmo. In una pianura che l’innalzamento delle temperature ha reso desertica, sopravvivono piccole oasi dentro valli di colline erose. In un bambuseto che ha resistito agli incendi c’è uno stagno minuscolo, alimentato da una delle poche falde ancora attive. Qui, a mollo nel fango argilloso, due adolescenti, Tom e Lao, cercano refrigerio in una giornata torrida. I due ragazzi sono studenti, in vacanza dopo l’Esame. Per combattere l’afa fanno giochi di visualizzazione nei quali immaginano di essere in luoghi freddi, ricordano la loro infanzia, parlano di sé, dei loro amori, dei genitori ormai morti. E aspettano il Performer, un vecchio artista che gira i poderi della zona come unica attrazione rimasta.

Note di regia

Nell’estate simbolica delle vacanze dopo la fine del ciclo scolastico, per Tom e Lao non ci sono più interrail né viaggi low cost, non c’è nient’altro che il vecchio podere di famiglia, con un bosco di canne e uno stagno. Pur in queste condizioni essenziali, che oggi definiremmo, incautamente, primitive, i due ragazzi ripercorrono le tappe psicologiche, e rituali, di un passaggio. Un passaggio commovente a un’età adulta incerta, da vivere poi nel mondo là fuori, un mondo sempre più ristretto, semplificato, minaccioso …
Alessandro Berti

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