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20 – 26 Aprile 2026

Lettere dall’aldilà

  • Teatro

scritto e diretto da Yuri Casagrande Conti
con Salvatore Aronica, Yuri Casagrande Conti e Francesca Ziggiotti
dramaturg e sostegno alla regia Daniele Turconi

Note d'autore

Qualche tempo fa mi è capitato di partecipare al funerale di un attore. Un suo amico salì al leggio per dire due parole in suo ricordo e per prima cosa disse: “gli attori sono gli unici che ad un funerale vorrebbero interpretare il morto”. Quella frase è restata con me per per parecchio tempo. Poi ho pensato: forse anche le persone che hanno perso qualcuno a volte… Ho pensato a chi non trova pace nel rimare qui, tra di noi, sapendo che qualcuno di caro che non c’è più. Che è stato lasciato indietro, che il mondo ha deciso di farne a meno. Ha continuato ad andare avanti il mondo e mentre quello va avanti loro, quasi per tentare di fermare quella corsa, di non lasciare indietro quell’amore, loro si fermano.

Ecco, forse anche quelle persone, ho pensato, vorrebbero interpretare il morto ad un funerale. Starsene lì fermi, senza dover pensare di dover ripartire. Senza pensare a quanto sarà difficile tornare a muoversi da lì, ora che sono avvolti in una melma densa, traslucida e appiccicosa, che rende faticoso ogni movimento, fino a fargli pensare che forse, dopotutto, starsene fermi non è così male. Immobili, a interpretare un morto, insieme ai propri morti. Chissà se provandoci al massimo, con tutte le proprie forze, con tutta la
propria capacità di immedesimarsi, come il migliore degli attori, chissà che non si riesca a sentirli più vicini i propri morti.

Glielo auguro. Gli auguro di andare fino in fondo a questa cosa. Di arrivare fino al punto più protetto, al punto più sacro, quello che è lì da sempre. A quella piccola chiesetta di pietra, sepolta sotto l’enorme cattedrale di quello che vogliamo sembrare.