
con Astrid Casali, Milena Costanzo, Irene Curto, Alessandra De Santis, Olimpia Fortuni, Federica Garavaglia, Francesco Michele Laterza, Mauro Milone
di Milena Costanzo
assistente alla regia Chiara Senesi
collaborazione alla scenografia Pernilla Bertagni, Gloria Friso, Mia Sveva Jankovic, Sofia Loperfido
Non c'è bisogno di essere una stanza
per essere infestati -
non c'è bisogno di essere una casa -
la mente ha corridoi in quantità
Emily Dickinson
Trailer di un percorso su Shirley Jackson
Dopo Trilogia della ragione, dove avevo studiato e messo in scena personaggi del calibro di Anne Sexton, Emily Dickinson e Simone Weil, il mio desiderio è ora quello di affrontare la Jackson con la trilogia dei suoi romanzi sulle case: La Meridiana, L’incubo di Hill House e Abbiamo sempre vissuto nel castello. Sempre case meravigliose ovviamente, belle o da brivido che siano.
Dopo avere tenuto due laboratori con attori e danzatori professionisti, ho formato un gruppo di lavoro che ha preso dimestichezza con i personaggi e i temi cari alla scrittrice. Ma l’intento è quello di “infestare” l’intero teatro come fosse il set di una grande villa, con i suoi angoli e le vetrate che danno sul giardino di notte. Lo stile dell’America anni cinquanta interagisce con pezzi di muri scrostati, cocci di vetro e porcellane, foglie secche entrate da chissà dove, oggetti sommersi dalla polvere, tutto quello che un tempo veniva usato e che ora vive congelato nei tempi.
Milena Costanzo
Che cosa si aggira negli spazi vuoti di una casa?
Come sarebbe aspettare di entrare in un teatro, e precipitare invece dentro una casa infestata?
A pensarci bene ogni personaggio che si vede a teatro non è altro che un fantasma.
Si pensa che la casa sia semplicemente un luogo dove mangiare, lavarsi, dormire e vivere in santa pace. La si usa come si usa ormai qualsiasi altra cosa, a nessuno mai verrebbe in mente che in realtà la casa sta usando noi. Siamo noi che la manteniamo, la laviamo e la lasciamo riposare in pace tutte le notti, nessuno pensa a lei come a un organismo vivente, con il suo passato, le sue simpatie, energie e nevrosi. Eppure lei è la protagonista centenaria di ogni storia che si rispetti, il contenitore di tutte le cose, la testimone silenziosa di amori, litigi, parole e morti.



