Salta al contenuto principale

13 – 26 Gennaio 2025

Quella volta in cui mia zia fece scappare Matteotti

  • Teatro

di e con Walter Leonardi
collaborano al progetto Paola Tintinelli e Paolo Trotti
video mapping Valeria Testa musiche originali Walter Leonardi, Tommaso Ferrarese, Flavio Pirini
assistente alla regia Luisa Bigiarini regia Walter Leonardi
produzione Teatro della Cooperativa si ringrazia b u s t e r, Compagnia Teatrale Favola Folle

Tre racconti, tre racconti e mezzo circa, dall’inizio del 900 a oggi

Uno spettacolo senza niente.
In questo spettacolo non c’è niente.
Non c’è un eroe, non ci sono comprimari, non c’è nessun drago da sconfiggere o principessa da salvare, nessun allontanamento da casa ne in particolare modo nessuna crescita del protagonista. Non c’è nemmeno un inizio e nemmeno una fine perché in pratica è gia tutto iniziato e tutto finito, quello che si racconta.

Non esiste un’ipotesi, in questo spettacolo. Nemmeno una tesi.
È un po’ così, appunto, come è così la Storia. Accade e basta.
Ci sono solo ricordi, ironia ed emozioni.
Insomma per dirla tutta in musica leggera: c’è la vita, la mia.
Che poi non è molto diversa da quella di altri abitanti di questo mondo che chiamiamo ancora, forse in modo ormai improprio, occidentale.

C’è però una Sinossi. Tre racconti, tre racconti e mezzo circa, dall’inizio del 900 a oggi. La mia storia e quella della mia famiglia che si “appoggia” alla Storia del nostro Paese. C’è anche una Trama ma senza troppi spoiler: Matteotti, Moro, Pasolini, il Muro di Berlino, il G8 di Genova stanno in sottofondo, ma neanche troppo in sottofondo, alle vicende della zia Idia e dello zio Sile. Della nonna Bellina e del nonno Fortunato. Di mamma Arnalda e di papà Ennio-Enrico. Di me adolescente e adulto (per modo di dire).

La storia della miseria contadina e il fascismo di provincia della mia famiglia nata, in parte nel Polesine e in parte nel novarese, nei primi del ‘900.
Gli anni ’40 a Milano e nonno Fortunato che accendeva i lampioni in piazza del Duomo ogni sera. Lo sfollamento a Galliate, paesino del novarese e l’incontro tra mamma Arnalda e papà Ennio-Enrico.
Di nuovo a Milano negli anni 70 le mie scuole medie, e di quanto un abbraccio faccia sparire il Terrore.
Il muro di Berlino visto da lontano.
La storia, negli anni ’90, di un gruppo musicale di amici, di un amore e dell’impegno politico disimpegnato. La storia di Genova del G8 del 2001 e di una cena nell’entroterra. Di Ninetto Davoli che fa vedere dove abitava Pier Paolo. Per poi riprendere lo zio Sile, la zia Idia e la nonna Bellina alle prese con la fuga di Matteotti.

Tutto questo è il mio personalissimo modo di dire: “viva l’Italia antifascista”, che, a distanza di 100 anni dalla nascita di mamma Arnalda e papà Ennio-Enrico (1925), purtroppo sento ancora il bisogno di urlarlo, non solo alla Scala di Milano, ma in tutto il “globo terracqueo”.

Spettacoli ed eventi correlati

21 Giugno 2026

Veglia

Veglia

Un cerchio di persone riunite attorno a una fiamma simulata. Una serata che fa leva sul piacere dello stare insieme.

  • Teatro
  • Nel parco
  • Spettacolo per famiglie

Posto unico

23 Giugno 2026

Il Vangelo di Cassandra

Il Vangelo di Cassandra

Cassandra non è più portavoce di un futuro inascoltato, ma voce e corpo di un presente radicalmente nuovo.

  • Teatro
  • Danza

Posto unico

25 – 26 Giugno 2026

I Persiani

I Persiani

Affrontare I Persiani oggi, e forse sempre, significa toccare un nervo scoperto.

  • Teatro

Posto unico

27 Giugno 2026

Che cos’è la salute mentale?

Che cos’è la salute mentale?

Presentazione del libro con Mario Colucci, Ota De Leonardis, Thomas Emmenegger, Paola Grifo

  • Presentazione

Ingresso libero fino esaurimento posti

28 Giugno 2026

Le stelle se ne stanno dove sono – Performance per un campo

Le stelle se ne stanno dove sono – Performance per un campo

Dopo l’esperienza di Pairadaëza, Tagliarini continua la sua ricerca dedicata ai luoghi.

  • Nel parco
  • Teatro

Posti limitati

29 – 30 Giugno 2026

non-scuola

non-scuola

Esito del laboratorio di teatro con adolescenti

  • Teatro

Prenotazione necessaria